I vincitori – IV ed.

Sezione poesia(In corsivo l’opera selezionata inserita in antologia)

  1. Federica Mazzeo – Roma – L’opera al rosso
    Una lirica sensuale e raffinata. Sovente incline al frammento avvolge e seduce mente e cuore imponendosi con discrezione. Attraverso una danza di voci che chiedono, vene che sospirano, pugni stretti che si ostinano a stringere il nulla, l’assenza si fa esistenza e straripa. Immagini che evocano una musicalità moderna, mai scontata né banale.
  2. Elisa Longoni – Verbania Intra (Vb) – La cipolla
    Una poesia diversa, di nessuna maniera, che punta al lato contraddittorio delle nostre quotidianità. In una collezione di odori, sapori, ricordi, speranze e delusioni si consegna al lettore invitandolo a una sorta di sfida alla vita mai troppo amara.
  3. Francesco Bargellini – Pistoia – Una favola
    Una lirica deliziosa in cui si intrecciano diversi livelli di lettura. Un montaggio toccante di immagini malinconiche e insieme rudemente vitali.


Quarti classificati, a pari merito (in ordine alfabetico):

  • Enrico Barbieri – Curtatone (Mn) – Quieta luce
  • Roberta Bartali – Viareggio (Lu) – Potrei guardare altrove (dedicata a Viareggio)
  • Elena Basanisi – Roma (Rm) – Aspettando novembre
  • Michela Bordoni – Bellaria Igea Marina (Rn) – Epiphany
  • Matteo Bosco – Visco (Ud) – Dopo le tue feste
  • Donatella Carlotti – Perugia (Pg) – Perché
  • Vito Carenza – Gallipoli (Le) – 1 marzo 1968
  • Nicola Chinaglia – Spinimbello (Vr) – Ombre di pensieri
  • Corrado Consolandi – Roncadelle (Bs) – Anatomie
  • Riccardo Gasparoli – Trento (Tr) – Sogni o ricordi?
  • Daniele Gemignani – Torre del Lago Puccini (Lu) – Le ricche cose perdute
  • Michele Giovanelli – Fiorano Modenese (Mo) – Cuore molesto 001
  • Lina Maria Lissia – Sasso Marconi (Bo) – Calanche
  • Cosimo Maria Mazzoni – Foligno (Pg) – Migrazione a lieto fine
  • Solange Passalacqua – Lerici (Sp) – La solitudine dell’artista
  • Marcello Passaro – Brindisi (Br) – Nuovi emigranti
  • Marco Peluso – Limbiate (Mi) – 1componimento
  • Susanna Pistone – Baganzola Parma (Pr) – Matita su carta
  • Stefano Reggiani – Massenzatico (Re) – Livree rosse
  • Donatella Sarchini – Milano (Mi) – Lager
  • Roberta Selan – Pordenone (Pn) – Aria di carnevale
  • Ramon Trinca – Bresso (Mi) – 1 versoduscita
  • Ivan Vicenzi – Sermide (Mn) – La clessidra
  • Massimo Zaccagna – Sesto Fiorentino (Fi) – Catarsi
  • Gianfranco Zambaldi – Trento (Tr) – Natura morta
  • Giulia Zara – Novara (No) – Nuda


Sezione racconto (In corsivo l’opera selezionata e inserita in antologia)

  1. Giovanni Fagà – Bullinasco (Mi) – Stato di famiglia
    Un dipinto di rabbia, speranza, dolore tratteggiato con pennellate violente. Il ritratto di una ferita, lucido e visionario insieme. Un racconto che indaga sui precari equilibri che si instaurano all’interno di una famiglia non esattamente tradizionale, non esattamente stile pubblicità Mulino Bianco. Un racconto straordinario che in alcuni passaggi somiglia a un videoclip, in altri a scene tratte da un film noir degli anni Quaranta. Sorretto da una ottima tecnica narrativa è caratterizzato da ritmo calcolato alla perfezione nello scandire i tempi e nel distribuire il dolore che stilla dalla narrazione stessa.
  2. Letizia D’Angelo – Firenze – Gostanza da Libbiano
    Ricostruzione interessante della vicenda di una donna che la storia ha marchiato come strega. Affidandosi a una tecnica narrativa che sapientemente mescola monologo interiore, flusso di coscienza e resoconto, l’autrice consegna al lettore una figura femminile di grande spessore emotivo. Senza mai indulgere in dettagli speculativi, senza discostarsi dalla narrativa di genere ma affermando al contempo una propria originalità, il racconto si distingue per maturità artistica ed espressiva.
  3. Vincenzo Brighenti – Como – 02.12.2011 – 21.04
    Un racconto spietato nella lucida analisi di un personaggio indimenticabile e delle sue disavventure. Il recupero della tecnica epistolare e la sua utilizzazione in chiave internettiana è ben sviluppato. Tutto giocato sul filo dell’ironia – mai spicciola ma sempre consapevole – il racconto non perde un colpo, fino alla inevitabile battuta finale.
    Giovanni Marco Pruna – Iglesias (Ci) – La mafia non esiste
    Il racconto è ben costruito, il linguaggio appare forgiato addosso ai personaggi e alle situazioni. Un’analisi amara, sapientemente ironica, effettuata con la consapevolezza che ciò che non esiste spesso è ciò che determina il destino di molti.


Quarti classificati, a pari merito (in ordine alfabetico):

  • Elena Aclasto – Ponte di Piave (Tv) – Messa a nudo
  • Luigi Damiano Battistoni – Montuolo (Lu) – Alice
  • Alessandro Benassi – Lido di Camaiore (Lu) – Sognatori anonimi
  • Elia Bianco – Latisana (Ud) – Chiamami cane
  • Fabio Carapezza – Parma (Pr) – Gli angeli bevono Coca Cola?
  • Ugo Criste – Genova (Ge) – La fessura
  • Francesco Della Costa – Celano (Aq) – L’assenza
  • Francesco Denigris – Andria (Bat) – Il fratellino
  • Luigi Ferrando – Alessandria (Al) – Medinaceli
  • Daniela Grandinetti – Scarperia (Fi) – Angela – Lo scirocco
  • Pina Ianiro – Roma (Rm) – Farfalle al contropesto
  • Cristina Martone – Roma (Rm) – Ricorrenza dei morti
  • Anna Ventura Massignan – Bovisio Masciago (Mb) – Viaggio nell’anima
  • Federica Mazzeo – Roma (Rm) – Adolescenza, esterno
  • Simone Raffaelli – Viareggio (Lu) – Nonna Bruna
  • Maria Grazia Romano – Gassino T.se (To) – Il silenzio di Latika
  • Elena Sandri – Lignano Sabbiadoro (Ud) – Igor l’Africano
  • Fabrizio Sola – Serramazzoni – Modena (Mo) – La fatina dei denti
  • Alessandra Jesi Soligoni – Dosson Di Casier (Tv) – Le scarpe da ginnastica
  • Orlando Trinchi – Lungro (Cs) – Non ancora
  • Michele Verona – Pietrasanta (Lu) – Racconto di Natale
  • Antonio Verri – Lamezia Terme (Cz) – E qualcuno cambia l’abitudine
  • Antonio Viciani – Firenze (Fi) – Nel bianco
  • Massimo Zaccagna – Sesto Fiorentino (Fi) – La piccola porta
  • Alessandra Maria Zamboni – Lodi (Lo) – Cose sensate
  • Alfredo Zucchi – Bruxelles – Belgio – Vesuviana


Sezione romanzo 
(In corsivo l’opera selezionata)

  1. Fabio Elia – Caselle Torinese (To) – Warszawa
    Romanzo che cattura spiazzando fin dalla prima riga in un’atmosfera evanescente e onirica abilmente orchestrata dall’autore. Il lettore viene condotto, con fermezza, in un labirinto in cui le parole si fanno silenzio e i sentimenti si svelano ruvidi e sensuali come i colori a olio su una tela grezza.
    Storia che si rivela poco a poco ed è subito pronta a capovolgere il punto di osservazione. Abile e tecnicissimo tentativo di costruire una vicenda che si snoda parimenti tra finzione e realtà.
  2. Marco Negri – Luino (Va) – Ancora il giorno del gabbiano?
    Romanzo che tratteggia una generazione in bilico. I trentenni di oggi sono sospesi tra il desiderio di essere ancora irresponsabili e il dover fare i conti con la vita reale che li vuole consapevoli e maturi. In teoria almeno. Con tratto sapiente e una buona struttura tecnica l’autore esplora i rapporti tra due amici ex adolescenti, il loro diverso approccio all’amore, alla quotidianità senza cadere nelle trappole della narrativa di genere.
  3. Eugenio Felicori – Segrate (Mi) – Diario di un suicida indeciso
    Un romanzo noir che ha come protagonista un personaggio indimenticabile.
    Le sue manie, le sue frustrazioni, la sua lucida e contagiosa ironia catturano l’attenzione del lettore fin dalle prime battute.
    Non manca alcuno degli ingredienti indispensabili per una storia impossibile da mollare: ambientazione tropicale, un impiccato, un diario che appare e scompare, uno stregone, la tomba di un pirata… In una ipotetica seduta di libroterapia da consigliare assolutamente.
    Francesco Fabbrocino –  Assisi (Pg) – Il fiore riciclato
    Un romanzo intenso e delicato al tempo stesso che narra del rapporto tra un giovane tossicodipendente e la sua famiglia. Lo stile originale e una tecnica narrativa di buona qualità sostengono una trama che vale più nell’esplorazione della psicologia dei protagonisti che nel succedersi degli avvenimenti temporali.

Attenzione: A norma del regolamento che prevede di presenziare alla cerimonia di premiazione quale condizione sine qua non per accedere al premio vinto, non essendosi presentati Fabio Elia, Marco Negri, Eugeno Felicori, il vincitore effettivo di sezione e risultato Francesco Fabbrocino con il romanzo “Il fiore riciclato”.


Menzione speciale della Giuria:

  • Germano Pettarin e Chiara Pradella – Pordenone (Pn) – Login
    Spietato ritratto di una giovane generazione in bilico tra sogni, ambizioni, paure, sentimenti e solitudine. Una generazione a cui il mondo di internet pare promettere la soluzione a ogni problema. In rete puoi essere chi vuoi e fare ciò che voi perché al minimo problema basta sloggarsi… Linguaggio semplice, immediato adatto proprio a un target giovane. Un testo che vuol essere per i giovani un monito a non cadere nelle innumerevoli trappole della rete e per i genitori un invito a essere più presenti nella vita dei loro figli.
  • Rita Vicari – Palermo – I fuorilegge
    Un romanzo storico che esplora senza compiacimento un periodo storico caratterizzato da corruzione, miseria e brigantaggio. Punto di forza del testo è una narrazione tesa a raccontare la realtà effettuale delle vicende più che un vago o romantico desiderio di riscatto. Personaggi e situazioni – sia reali che immaginari – sono tratteggiati con fermezza. Ne emerge un quadro a tinte forti.
  • Paolo Seganti – Los Angeles – Ugo
    Una favola delicata e generosa, sorretta da un linguaggio moderno e da un’invenzione narrativa che permette all’autore di interrogarsi e interrogarci sul significato dell’amore, della vita e soprattutto del vago confine che esiste tra quello che noi crediamo essere il nostro mondo e quello che potrebbe essere. Il punto di forza del testo è la gentile profondita di pensiero che permette una duplice lettura adatta sia a un pubblico adulto, sia a un pubblico giovanissimo.


Quarti classificati, a pari merito (in ordine alfabetico):

  • Gabriele Astolfi – Grizzana Morandi (Bo) – I cani non fanno colazione
  • Aurora Auteri – Genova (Ge) – Anche la sabbia una volta era pietra
  • Gaetano Bellorio – Negrar (Vr) – Storia di una storia
  • Michela Bilotta – Salerno (Sa) – In un’ora Dio lavora
  • Andrea Buccianti – San Giuliano Milanese (Mi) – Il mare era calmo
  • Alessandra Burzacchini – Carpi (Mo) – Il mare, i giochi, le fate
  • Franco Cadenasso – Genova (Ge) – La visita
  • Alberto Cucchia – Perugia (Pg) – L’ultima volta che vidi l’Avana
  • Simone Falorni – Ponte A Egola (Pi) – Pagliacci dentro
  • Dario Ghiringhelli – Turate (Co) – All’ombra di quei due inseparabili (storie di vita e di teatro)
  • Calogero Gueli – Campobello Di Licata (Ag) – Assassinio nella sala gialla
  • Gabriele Marra – Casarano (Le) – Il giorno che Andrea imparò a volare
  • Milly Nale – Manciano (Gr) – L’ottavo giorno
  • Antonella Nathansohn – Milano (Mi) – Cerere
  • Sabrina Nicolazzini – Omegna (Vb) – Gli innocenti di Orks
  • Daniele Ninfole – Taranto (Ta) – La canzone di Bill
  • Valerio Pappi – Ferrara (Fe) – La vendetta del lago Pacifico
  • Ada Pianesi – Torrevecchia (Ch) – Il colore del tempo
  • Davide Pitocco – Montesilvano (Pe) – Il mio rock
  • Alessio Pollutri – Termoli (Cb) – L’ostrica e la perla
  • Erica Maria Pramauro – Torino (To) – Sportello d’ascolto e altri ricordi della mia scuola media
  • Arianna Vetere – Bolzano (Bz) – Mandami un mess@ggio


EDITO

Sezione poesia

  1. Tullia Bartolini – Benevento (Bn) – Limen
    Quella di Tullia Bartolini è per eccellenza poesia al femminile, poesia dell’anima che di fronte a un bivio, a un limite (il Limen, appunto), sceglie, decide, va avanti con coraggio, sapendo bene cosa si lascia indietro: S’aprirà in un sonno,/ come ogni volta,/ la via per la partenza…/ ucciderai ciò che ami./ Quello che più/ ti entrò nel cuore,/ ciò che avevi/ caricato nel sangue.
    Versi che scandiscono il passaggio, ma insieme la durata, l’eternità della poesia che ricorda. Cosciente della fatica del vivere, come pure dell’impossibilità di coglierne le cause: Indaghi forse/ il motivo, la causa,/ l’origine del movimento?…/Ma il mondo muove/ nelle stanze segrete,…/ la vita si decide/ ai tavoli/ prima del pianto /perfino il dolore,/ si pensa. Una raccolta che soppesa le parole, i silenzi, le cesure tra testo e testo, in un gioco raffinato di rimandi.
  2. Federica Bianchi – Oricola (Aq) – Insolite emozioni
    Resterebbe deluso chi volesse trovare nella silloge di Federica astrattezze d’intellettuale. La sua poesia è fatta di emozioni, sentimenti, ricordi vicini e riconoscibili. Come si legge nell’introduzione, è “un diario dei propri avvenimenti attuali e trascorsi”, che diventa poesia grazie alla profondità dello sguardo, oltre la maschera, interprete dell’umana fragilità: Persa nei meccanismi di un amore distratto…/ ho visto la verità proprio lì/ dove invece non c’è mai stata. Poesia che coinvolge il lettore e stempera il dubbio nella musicalità del linguaggio, semplice e ricercato insieme, come nel felice accostamento tra testo e immagini.
  3. Marisa Iacopino – Roma (Rm) – Controverso amore
    È l’amore il protagonista di questi versi, ma un amore intessuto di ombre, ferite, contraddizioni. Amore narrato mai banalmente, percepito invece nella sua complessità, aspirazione dell’anima di fronte alla cruda consapevolezza dell’illusione. Difficile esprimerlo, confessa l’autrice: Ma che ne sarà/ dell’emozione se non ho/ più parole per tradurti/ quest’amore? Lei però non rinuncia e provoca il lettore, lo induce a riflettere.


Quarti classificati, a pari merito (in ordine alfabetico):

  • Chiara Ivana Cuccorese – Barletta (Ba) – Sogno seduzione e sentimento
  • Massimo De Ciechi – Bernate Ticino (Mi) – All’angolo nascosto del nostro silenzioso e delicato incontro
  • Gaia Gentile – Roma (Rm) – Io e gli altri me
  • Monica Martinelli – Roma (Rm) – Poesie ed ombre
  • Roberto Massaro – Firenze (Fi) – Perché il mare fa la nebbia siccome le farfalle non sanno nuotare sono tutte annegate
  • Lucia Mezzalana – Piove Di Sacco (Pd) – Cuore sacro
  • Renzo Piccoli – Bologna (Bo) – Cantar de mi amor
  • Luigi Carlo Rocco – Bisceglie (Bt) – Perle nere sono i tuoi occhi
  • Piero Simoni – Livorno (Li) – Anomia
  • Valeria Sterzi – Verona (Vr) – Ieri; oggi; domani
  • Conny Stockhausen – Chioggia (Ve) – Stockhausen
  • Carlo Felice Tassini – Finale Emilia (Mo) – Dieci cose


Sezione romanzo

  • Antonella Griseri – Frabosa Sottana (Cn) – Tecla
    Il presente riconoscimento va a premiare l’originalità della storia, affidata a un intreccio ottimamente costruito, quasi una scenografia. Dopo un esordio a mezza voce, l’autrice guida il lettore a scoprire poco per volta i misteriosi risvolti di una vicenda ambigua e intrigante, tessuta di contrasti: bellezza e orrore, speranza e paura, bene e male, in un mix tanto inquietante quanto coinvolgente. Sullo sfondo, perfettamente riconoscibile, un paesino del Piemonte in cui nessuno, o quasi, ha il coraggio di sapere.
  • Luca Rinarelli – Torino (To) – In perfetto orario
    Sullo sfondo grigio di una Torino disincantata, queste pagine dure e allo stesso tempo commoventi lasciano il segno. Sì, perché alla logica spietata dell’assassino di professione si accompagnano nel protagonista la percezione sempre più drammatica della propria solitudine e il bisogno di uscirne, costi quel che costi. Asciutto e a tratti incalzante, il linguaggio asseconda perfettamente pensieri e azioni.
  • Pierre Turcotte – Bassano Del Grappa (Vi) – La luna prima dell’alba
    Secondo uno schema narrativo ormai consolidato, l’autore alterna un lontano passato con il presente. Nel mitico passato, la storia di una giovane donna e del suo tutore s’intreccia con la leggenda dolce e commovente di un re saggio che sogna di creare e mantenere la pace. In un presente alquanto improbabile un antico manoscritto si trova al centro di un giallo dai risvolti inattesi. Scrittura piacevole, che cattura il lettore.


Menzione speciale della Giuria:

  • Maria Antonietta D’Onofrio – Pisticci (Mt) – Ora aspetto che la vita mi cerchi
    Storia di una donna dal vissuto drammatico, sul filo di una narrazione intensa e coinvolgente. Lei vuole capire, non si arrende e lotta per dare un senso alla vita; riesce infine a darsi delle risposte frugando con asciutta consapevolezza nelle pieghe dell’universo femminile e non solo. Pagine spesso amare, che fanno riflettere.


Quarti classificati, a pari merito (in ordine alfabetico):

  • Angela Barbieri – Mentana (Rm) – Io vado scalza
  • Jennifer Bertasini – Verona (Vr) – Mandorle e Arance, ovvero: rifuggi l’apparenza
  • Brunella Canobbio – Albenga (Sv) – Nuda
  • Luca Cantarelli – Sorbolo (Pr) – L’urlo del grano
  • Graziella Ceccarelli – Cervinara (Av) – Mamma follia
  • Fabrizio Cugia Di Sant’Orsola – Roma (Rm) – L’ultima carta
  • Maria Lucia De Pinto – Trani (Bt) – Stagioni di vita
  • Antonio D’Oriano – Pozzuoli (Na) – Libero ha i miei occhi
  • Loredana Faletti – Aosta (Ao) – Mosaici di Aquileia
  • Fedro Gagno – Ponzano Veneto (Tv) – Dresda
  • Frank Iodice – Nizza – Fermitutti
  • Cristina Lanaro – Thiene (Vi) – Madre utile, certo
  • Maria Elisa Lombardo – Roccella Jonica (Rc) – Ingiustizie della giustizia
  • Silvia Molteni Majocchi – Como (Co) – Adam Turner & il pirata Denti d’oro
  • Sandro Manoni – Venezia (Ve) – Venezia non basta
  • Giuseppe Pantano, Carlo Vetere – Treviso (Tv) – L’urto
  • Ambra Pellegrini – Quarrata (Pt) – Alice e il riflesso oscuro
  • Ida Acerbo Rossi – Milano (Mi) – Occhi persi nel vuoto
  • Paolo Seganti – Los Angeles – L’imbuto di latta abbandonato
  • Salvatore Tirari – Montello (Bg) – La terza metà
  • Silvana Vacatello – Albizzate (Va) – Tre metri di topolini morti
  • Stefano Vigilante – Roma (Rm) – Romanacci tua!

Premio

Il primo classificato di ogni sezione inedita (Poesia, Racconto e Romanzo) ha ricevuto in premio la pubblicazione del proprio lavoro nelle collane di narrativa e poesia di Giovane Holden Edizioni.
Il primo classificato di ogni sezione edita (poesia e romanzo) ha ricevuto in premio una somma in denaro oppure un contratto editoriale per la collana Spesso Sottile di Giovane Holden Edizioni.
Il secondo e il terzo classificato di ogni sezione inedita ed edita nonché gli autori oggetto di eventuali menzioni speciali individuate dalle Giurie hanno ricevuto un premio – gentilmente offerto dall’Associazione Culturale I soliti ignoti – una recensione sulla rivista “I soliti ignoti”: free press di attualità e cultura a tiratura nazionale.

Pubblicato da premighstreghebuk

Premi Letterari Nazionali: - Giovane Holden - Streghe Vampiri & Co. - Bukowski

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